Associazione per una Rivoluzione Democratica
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Astenersi come? Una prima risposta a quattro obiezioni - 12/03/2008

2 partecipanti

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Astenersi come? Una prima risposta a quattro obiezioni - 12/03/2008 Empty Astenersi come? Una prima risposta a quattro obiezioni - 12/03/2008

Messaggio  Admin Mar 24 Feb 2009, 18:05

(1) Cari compagni,

Mi domando, come faremo a contarci?, Non tutti gli astenuti sono ascrivibili alla nostra causa e non tutti i proletari possono permettersi di venire a Roma! Non sarebbe più opportuno annullare la scheda con un preciso segno che ci consenta una verifica della nostra eventuale forza? In America l'astensione, per vari motivi, è altissima ma non l'ascriverei ad una sinistra "rivoluzionaria" e neanche in linea con la nostra vecchia chiara costituzione, se puoi rispondimi è importante confrontarsi prima del 30 marzo.

Ciao
marco bemporad

(2) ASTENERSI E' SBAGLIATO. SI FINISCE NEL MARE INDISTINTO E INDEFINIBILE DEI MENEFREGHISTI. L'UNICO MODO PER IDENTIFICARSI E CONTARSI è LA SCHEDA ANNULLATA!
SEGNO DI RIFIUTO, MA ATTIVO!

Fulvio Grimaldi


(3) Perché non proporre un colossale "Vota Antonio", con l'annullamento della scheda? Sarebbe un modo intelligente per far capire quanti siamo a pensarla in quel modo. La bassa affluenza potrebbero sempre addossarla alla "sfiducia" degli elettori della sinistra o della destra. Centinaia di migliaia di "Vota Antonio", farebbero notizia. E non sarebbe affatto qualunquismo, se fossimo in tanti ad assumercene la paternità, per le ragioni da voi ben esposte e condivise da tanti.
Io, ho già lanciato l'idea dal mio blog.

Carlo Bertani


(4) A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO VOTARE SCHEDA NULLA O BIANCA PERCHÈ NON RAPPRESENTATI DA NESSUNO:
Così facendo, in realtà, favorirete il partito con più voti.
INFATTI (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIOTRANZA!!) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo, indirettamente chi ha preso più voti.

ABBIAMO UNA ARMA LEGALE E LETALE CONTRO QUESTA LEGGE INFAME!
ECCO I RIFERIMENTI LEGALI!
Tutto si basa su un’uso “PUNTIGLIOSO” della legge:
D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104
….OMISSIS
Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
….OMISSIS)

Illustro nei dettagli il sistema DA USARE, che è già stato indicato da altri:

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA) dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!”
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”)
(D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104, GIÀ citato)

COSì FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!
Se facciamo così in tanti INTASEREMO I SEGGI, E L’INFORMAZIONE SERIA DOVRÀ PARLARNE!
Questa è la PRIMA AZIONE LEGALE e DI PROTESTA CONTRO LA LEGGE ELETTORALE!!!
Marco Nardone


UNA PRIMA RISPOSTA

Diversi cittadini che condividono l’appello astensionista si chiedono quale sia la forma migliore per esprimere il proprio no: astensione pura e semplice, non recandosi al proprio seggio, o annullamento della scheda?

A nostro avviso entrambe queste opzioni sono valide: vediamo il perché.

In generale astensione significa mancata espressione del voto. In questa categoria politica ricadono diverse forme tecniche: l’astensione propriamente detta, la scheda nulla, la scheda bianca. L’insieme di queste tre espressioni di rifiuto costituisce il dato politico complessivo che ci darà il grado di consenso al regime e quello di un dissenso variegato che ci proponiamo di contribuire ad accrescere numericamente ed a motivare politicamente.

Lasciamo perdere l’opzione “scheda bianca”, troppo debole e perbenista, anche se le stesse schede bianche andranno alla fine conteggiate (come sempre, del resto) nell’astensionismo complessivo.

Restano le altre due possibilità, ognuna delle quali presenta vantaggi e svantaggi.

Rifiutare non solo il voto, ma anche il semplice recarsi al seggio, consente di manifestare un rifiuto radicale che i media dovranno immediatamente registrare. Il dato astensionista (evidenziato dalla percentuale dei votanti) è certamente quello più forte, più consistente numericamente e più visibile mediaticamente.

Tuttavia molte persone ritengono che il gesto di non recarsi ai seggi porti a confondere l’astensionismo politicamente motivato con il semplice qualunquismo. Da qui la scelta dell’annullamento della scheda.

Va detto che in realtà non esiste alcuna forma possibile di distinzione tra “astensionismo politico” e “astensionismo qualunquista”. Quel che è vero per chi resta a casa è vero anche per chi annulla la scheda: le schede annullate non solo riportano in genere le scritte più diverse, ma tra di esse molte sono il frutto di meri errori materiali del mancato elettore.

Dunque è impossibile dividere il grano dal loglio. Ma il dato complessivo, raffrontato a quello delle elezioni precedenti, fornirà invece importanti indicazioni sulla tendenza al distacco, se non ancora al rifiuto, del sistema politico bipartitico di tipo americano.

Il gesto di restare a casa, come quello di annullare la scheda, hanno dunque il medesimo significato politico sia per quello che esprimono, sia per come verranno letti pubblicamente.

Così come non è vero che il primo sia più qualunquista del secondo, non è vero neppure che il secondo sia più ambiguo (per il semplice recarsi al seggio) del primo. Si tratta di due modi per esprimere lo stesso rifiuto.

L’importante è che la campagna astensionista arrivi a far sentire il suo messaggio. Il messaggio di una minoranza, capace però di interpretare il comune sentire di milioni di persone che – indipendentemente da noi – in un modo o nell’altro manifesteranno il loro no.

L.M.

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Astenersi come? Una prima risposta a quattro obiezioni - 12/03/2008 Empty Re: Astenersi come? Una prima risposta a quattro obiezioni - 12/03/2008

Messaggio  manuelposadas Ven 13 Mar 2009, 21:22

(4) A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO VOTARE SCHEDA NULLA O BIANCA PERCHÈ NON RAPPRESENTATI DA NESSUNO:
Così facendo, in realtà, favorirete il partito con più voti.
INFATTI (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIOTRANZA!!) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo, indirettamente chi ha preso più voti.

ABBIAMO UNA ARMA LEGALE E LETALE CONTRO QUESTA LEGGE INFAME!
ECCO I RIFERIMENTI LEGALI!
Tutto si basa su un’uso “PUNTIGLIOSO” della legge:
D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104
….OMISSIS
Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
….OMISSIS)

Illustro nei dettagli il sistema DA USARE, che è già stato indicato da altri:

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA
2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA) dicendo: “Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!”
3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: “Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta”)
(D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104, GIÀ citato)

COSì FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!
Se facciamo così in tanti INTASEREMO I SEGGI, E L’INFORMAZIONE SERIA DOVRÀ PARLARNE!
Questa è la PRIMA AZIONE LEGALE e DI PROTESTA CONTRO LA LEGGE ELETTORALE!!!
Marco Nardone


le scorse elezioni ho fatto lo scrutatore

quello che scrivi tu non ha senso
il presidente di seggio in cui stavo non ne ha voluto sapere di attenersi a quel che dici e nessuno ha fatto casino, nessuno ha voluto verbalizzare quando un tizio ha chiesto se si poetva fare
vedo questa cosa molto poco realistica...

manuelposadas

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